Grateful Deaf è la Beer Firm di Ken Fisher, storico hippy americano sordo (il gioco di parole con Grateful Dead è esplicito, deaf = sordo) che gira il mondo creando birre collaborative con birrifici selezionati.
Per il progetto che ha unito la genialità di Fisher alla maestria artigiana del Birrificio Curtense, ho progettato 2 label e fatto la direzione artistica di un video in animazione creato da Renato Buono (Enoz).
La prima delle due etichette è caratterizzata da una grafica psichedelica di chiara ispirazione musicale: la storica rivista della controcultura americana Oz ed i suoi musicisti sono stati la principale fonte d’ispirazione.
La font, elemento caratterizzante della label, è stato manipolato fortemente per richiamare i bellissimi flyer musicali di quell’era.
La seconda label riprende il concetto del teschio che, nella sua accezione simbolica, diventa il filo conduttore della collaborazione tra le tue realtà birrarie.
Questa volta l’estetica è quella di Space Invaders e dei giochi a 8-bit e con un salto in avanti di 20 anni passiamo alla nerdaggine anni 80.
Entrambe le label sono state sviluppate per una birra Black Ipa, cercando di accentuare con una palette molto contrastata il profumo ed il sapore della forte luppolatura tipica dello stile.