Le immagini dinamiche vivono una passività sostanziale di fronte agli attacchi di un apparato sempre più pervasivo. Sono strutture e corpi che si sfaldano per opera di Oort, diventando lampi di luce per poi tornare a significare presenze vive nell'immaginario di Novaya
Il lavoro è composto da immagini tratte da "Le Torri di Novaya", dramma distopico a tecnica mista realizzato da Gabriele Marchina nel corso del 2022: nel film, Oort è l'impalpabile virus che ha contaminato la rete in cui è immerso il protagonista, presenza oscura che si palesa con il disfarsi della realtà circostante.
Tutte le immagini (e le relative distorsioni) sono generate da sistemi analogici modificati manualmente tramite Circuit Bending: una pratica che prevede l'applicazione di disturbi fisici sui circuiti interni degli apparati di visione, per ottenere distorsioni analogiche.
Quello che vedrete è la performance in cui l'autore, riproducendo il suo film, crea in live action disturbi attraverso la manipolazione dei circuiti interni del televisore.
Oort è stato proiettato nel 2024 al Ribalta Experimental Fest di Vignola (Mo), nella rassegna Videoscillazioni nel Palazzo Sforza di Pontremoli (Ms) e nella cornice di Bienno Borgo Visioni a Palazzo Simoni Fè (Bs).